Oggi, invece, arte e scienza si incrociano e si compenetrano nei contributi di studiosi di diversa formazione, sia storico-artistica che fisico-matematica e musicale.
La condizione umana, sinteticamente espressa dal genio vinciano con questo disegno, rimane in un rapporto apparentemente armonioso, ma in realtà misteriosamente squilibrato col divino.
Nel gesto dellofferta dellAngelo si intravede una nota di naturalezza e semplicità: mentre con la sinistra sta tenendo il giglio, la mano destra è invece in posizione di benedizione.Dettaglio del volto originale (sinistra) e della Gioconda Isleworth (destra) Sommando questi piccoli dettagli, si è giunti alla conclusione che Leonardo abbia dipinto questa tela nel 1500 (poco prima o poco dopo).Il capolavoro di cui voglio parlarti.Perché Leonardo, invece che inventarli e realizzarli di getto, li ha studiati dal vero, ottenendo un risultato straordinario.Qualcosa con cui comunque bisogna fare i conti.Siamo alla fine del XV secolo, samsung galaxy core prezzo più basso in pieno Rinascimento, gli anni della scoperta dell'America; Leonardo, erede della tradizione fiorentina quattrocentesca, che aveva impostato il problema della rappresentazione artistica come conoscenza, convinto che l'artista debba giungere all'esperienza più vasta e profonda possibile della realtà, non concepisce.



Che cosa significa in termini simbolici tale non coincidenza?
Così decide di donare al suo angelo delle ali di uccello estremamente realistiche, studiate fino ai minimi particolari dopo lunghi e dettagliati studi di anatomia (più o meno la stessa cosa che ha fatto con i fiori).
Parlando ancora un po di questa ambivalenza, voglio farti notare unaltra cosa.Optando per questa soluzione, Leonardo si avvia allesplorazione di un campo completamente nuovo, conscio dei pericoli che questa scelta comporta.La storia della Gioconda non finisce in Italia: nel 1516, Leonardo viene invitato da re François I a lavorare a in Francia, a Clos Lucé.Fin dalla sua scoperta è stata accantonata lipotesi che potesse essere unaltra opera di Leonardo (era sempre scontento delloriginale e difficilmente ne avrebbe fatta unaltra dopo ma si è preferito pensare che lautore fosse Gian Giacomo Caprotti, detto il Salai, che era lallievo preferito.Secondo lo studioso Carlo Pedretti, grande estimatore del pittore e che ha dedicato molti dei suoi studi a Leonardo da Vinci è sicuro che non si tratta di errori, ma di una scelta volontaria dellartista, basata sulla futura collocazione dellopera.Una delle domande che viene posta più di frequente è: precisamente, quando è che Leonardo ha cominciato a lavorare allAnnunciazione?Particolare delle ali dellangelo Se hai letto la storia, sai bene che questopera è stata realizzata da Leonardo IN collaborazione con la bottega del Verrocchio: ciò vuol dire che ci sono state delle modifiche.Angelo dellAnnunciazione Parliamo per un momento dellAngelo alla sinistra del quadro.Il cerchio trae origine dal proprio centro che qui, nell'immagine vinciana, viene a cadere nell'ombelico umano.Vi sono altri disegni importanti di Leonardo, molto suggestivi e di qualità forse superiore al nostro.


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