La ricostruzione veniva eseguita in luoghi ritenuti di volta in volta più sicuri, portando così a un lento migrare fra le golene del fiume, sino al definitivo spostamento dalla sua sponda sinistra a quella destra.
La Madonna di Rosa, per parlare della storia della Parrocchia Madonna di Rosa e Santo Stefano si deve inziare senza dubbio dal 2 febbraio 1655, giorno in cui nel portico della casa di Giacomo Giacomuzzi, a Villa di Rosa, la bambina Maria (.
Parrocchia Madonna di Rosa e efano ".
Già il 22 febbraio 1922, infatti, il sindaco di San Vito al Tagliamento chiedeva alla giunta, che poi approvava, di porre allordine del giorno della seduta straordinaria del Consiglio Comunale anche la proposta di far erigere a parrocchia il Santuario di Madonna di Rosa, comprendendovi.La Parrocchia Madonna di Rosa, domenica il vescovo di Concordia-Pordenone, mons.Mariute, malata di epilessia e che fino allora assai poco aveva parlato, racconta fluentemente che la Beata Vergine raccomanda di ammonire le genti sulle calamità causate dal peccato della bestemmia, chiedendo di trasferire la propria telefoni vodafone in offerta immagine in altro luogo.La disponibilità dei frati francescani permette alla nuova parrocchia di istituire la propria sede nelle pertinenze del Santuario.In questa sede ci soffermeremo principalmente sui principali fatti storici correlati alla nascita della Parrocchia di Madonna di Rosa e efano, rimandando alle pagine del sito del Santuario della Madonna di Rosa ( link diretto ) per un racconto dettagliato della miracolosa apparizione e per.Altra fonte interessante di informazioni sulla storia della Madonna di Rosa è il servizio realizzato nel 2010 da TeleChiara Produzioni, disponibile.La Parrocchia di Rosa comprendeva le località Anime, Dogna e Rosa Vecchia, lungo la sponda destra del Tagliamento.Dopo ogni distruzione gli abitanti della Villa si preoccuperanno di ricostruire innanzitutto la propria chiesa, simbolo di fede e di unità.Parrocchia Madonna di Rosa, comprendente la borgata adiacente il Santuario (denominata appunto "Madonna di Rosa e le località di Casabianca, Comunale e Capraio (smembrate da San Vito lungo il confine nord-orientale del comune.



Vi si trovano opere ed arredi che i superstiti delle diverse alluvioni hanno di volta in volta potuto recuperare dalle precedenti chiese distrutte.
Santuario della Madonna di Rosa e di Gesù Misericordioso, gestito dai frati francescani e che ospita le principali celebrazioni della Parrocchia di Madonna di Rosa e efano.
Il la, parrocchia di Madonna di Rosa e la, parrocchia di Rosa vengono fuse e la nuova realtà assume l'attuale denominazione di ".
La fusione - nasce la Parrocchia di Madonna di Rosa e efano.La nuova parrocchia nasce con la piena collaborazione dei frati francescani custodi del Santuario, da sempre impegnati nella cura spirituale e nel lavoro di promozione umana e cristiana della popolazione locale e dei pellegrini.Partiamo dunque dal 1655.Era un avvenimento atteso con gioia da tante persone, che da tempo nutrivano il desiderio moda tagli capelli di formare una comunità parrocchiale autonoma attorno al santuario.Il 19 dicembre 1870 viene aperta al culto l'ultima chiesa della Villa di Rosa, ricostruita molto più a occidente dopo la distruzione del 1851, al fine di allontarsi in modo effettivamente sicuro dal letto del fiume, in spostamento verso oriente.Per visualizzare il territorio servito dalla Parrocchia rimandiamo invece alla pagina "Dove siamo" ( link ).Vi viene celebrata una Santa Messa nei giorni festivi.

Villa di Rosa e la Parrocchia di Rosa.
Fonti esterne utilizzate: Ricordi di storia sanvitese, di Ultimo Beniamino Zanin, Grafiche Editoriali Artistiche Pordenonesi Santuario Madonna di Rosa e Gesù Misericordioso, di Luigi Prodomi, Edizioni Villadiseriane La Rosa Erosa - studi su una comunità fra le acque,.G.


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